Messaggio del Ministro degli Affari Esteri, onorevole Massimo D'Alema, spedito al Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, senatore Palmiro Ucchielli, e rivolto ai partecipanti al Convegno

Il Ruolo dell'Italia e dell'Europa nella NATO

Urbino, 26 novembre 2007

Caro Ucchielli,

colgo con piacere l’opportunità di rivolgere un saluto, attraverso il Rappresentante Permanente d’Italia presso il Consiglio Atlantico, Ambasciatore Stefano Stefanini, agli organizzatori e a tutti i partecipanti al Convegno di studi “II ruolo dell’Italia e dell’Europa nella NATO” che si tiene presso la Facoltà di Scienze Politiche della Vostra prestigiosa Università.
II tema del convegno è di grande interesse e ben si inserisce nel dibattito sul nuovo ruolo dell'Alleanza Atlantica nell’attuale contesto strategico globale, la NATO, che ha saputo assicurare per oltre 40 anni la sicurezza e la democrazia in Europa, sta dimostrando un’indubbia capacità di adattamento, che l’ha condotta a trasformarsi da strumento statico di difesa contro la minaccia di aggressione territoriale in una dinamica e flessibile organizzazione al servizio della collettività internazionale, in grado di proiettare stabilità e sicurezza, sotto l’egida delle Nazioni Unite, su una ampia varietà di scacchieri.
NATO e Unione Europea si ispirano ad uno stesso sistema di valori e condividono il medesimo contesto geo-politico. La cooperazione tra le due organizzazioni - per tanti versi complementari - ha dato buoni frutti nello scacchiere balcanico. Le Nazioni Unite rimangono la fonte di legittimazione insostituibile per le missioni di sostegno alla pace. In questa cornice NATO e UE possono e debbono concordare un quadro di cooperazione che renda possibile una ripartizione delle competenze sulla base dei rispettivi vantaggi comparativi e una efficiente messa a sistema delle rispettive risorse.
L’impegno di difesa dell’Europa e quello dell’Alleanza mirano al medesimo obiettivo strategico di preservare la sicurezza dei nostri Paesi. La nostra sicurezza, nel mondo altamente interconnesso di oggi, dipende dalla capacità di gestire crisi anche lontane i cui effetti sì diffondono inevitabilmente a livello globale.
Sono certo che l’eccellenza e la competenza dei partecipanti al convegno contribuiranno a rendere l’evento un importante momento di riflessione per lo sviluppo del dibattito su tale importante tematica.

Massimo D’Alema
Ministro degli Affari Esteri