DISCORSO DI GIOVANNI LANI, PRESIDENTE DELL'URBINO PRESS AWARD (dal sito web dell'Ambasciata d'Italia a Washington) Signor Ambasciatore, gentili ospiti L’idea lanciata da questa meravigliosa piazza italiana ha funzionato. Un anno fa vi dissi: vogliamo ascoltare le voci dei reporter degli Stati Uniti d’America davanti alla Corte dei duchi di Urbino – simbolicamente – e così è stato. L’idea in apparenza un po’avventata, ha funzionato perfettamente. Nel Palazzo Ducale di Urbino, che ha visto nascere il Rinascimento, si è tornato a parlare. Secoli fa c’erano i grandi filosofi e scrittori, oggi ci siete voi, a vostro modo ancora una volta filosofi e scrittori. Voi giornalisti americani avete preso il posto di quegli arditi esploratori dell’anima umana, che secoli fa tentavano di capire dove stiamo andando. L’anno scorso Diane Rehm, della National Public Radio, ci ha presi per la mano e condotti nel mondo della ricerca della verità vista attraverso il coraggio delle donne. Quest’anno abbiamo a lungo discusso prima di arrivare a scegliere un giornalista che secondo noi è capace di cogliere i sentimenti del mondo e non perdersi dietro ad esso. Abbiamo scelto un giornalista dalla lunghissima carriera, sempre entusiasta nel voler informare i lettori su quanto accade e che, cosa di non poco conto, non ha indagato solo sulle infinite vicende umane. Michael Weisskopf ha anche cercato dentro se stesso, e questo è uno dei viaggi più affascinanti che un uomo possa fare. Scrutiamo il mondo, ma forse le risposte sono gia dentro di noi… Signore e Signori, eco a voi… Michael Weisskopf
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