NAPOLITANO PRANZA CON DAVID IGNATIUS, GIORNALISTA ANALISTA
E’ ESPERTO IN MO, SCRISSE LIBRO CHE ISPIRO’ FILM ‘BODY OF LIES’ (ANSA) - WASHINGTON, 24 MAG - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha pranzato oggi a Villa Firenze, la residenza dell’ambasciatore Giulio Terzi, assieme a David Ignatius, noto giornalista e analista del Washington Post (Wp), considerato uno dei massimi esperti americani di Medio Oriente. Nell’aprile scorso, nel corso di una cerimonia ufficiale all’ambasciata di Washington, Ignatius era stato insignito del premio «Urbino Press Award» che viene assegnato ogni anno al giornalista americano che si sia distinto per «la capacità di raccontare il mondo che cambia». A quella serata prese parte anche il generale Jim Jones, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Barack Obama. Ignatius, direttore dell’International Herald Tribune tra il 2000 e il 2002, è noto al grande pubblico per aver scritto il romanzo «Penetration», che nel 2008 è stato adattato per il grande schermo dal regista Ridley Scott, nel film «Body of Lies», distribuito in Italia con il titolo «Nessuna verita», con Leonardo DiCaprio e Russell Crowe. (ANSA).
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CRISI: NAPOLITANO, DOVUTA A MANCANZA POLITICHE COORDINATE UE
INTERVISTA DEL WASHINGTON POST AL CAPO DELLO STATO (ANSA) - WASHINGTON, 27 MAG - Il columnist del Washington Post David Ignatius racconta oggi sul quotidiano della capitale il punto di vista del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, definito «uno dei grandi saggi d’Europa e un paladino per decenni della unità europea», sulla crisi che ha investito il vecchio continente. «Il presidente Napolitano, col quale ho avuto una conversazione questa settimana a Washington, ammette che esiste una radicale dissonanza tra l’ideale della integrazione economica e la realtà di una eurozona che ha dieci diversi regime fiscali: una dissonanza che ha contribuito a produrre questa crisi», scrive oggi l’autorevole giornalista sul Washington Post. «Abbiamo avuto una chiara dimostrazione delle gravi conseguenze della mancanza di politiche coordinate - ha detto Napolitano al giornalista - Con questa crisi gli europei devono accettare che l’unione implica un parziale trasferimento di sovranità». L’attuale integrazione a metà non è forte abbastanza per sostenere una moneta comune, ha detto Napolitano al columnist americano. Ignatius spiega che «l’Italia sta cercando di bloccare la emorragia con tagli al bilancio per 30 miliardi di dollari che dovrebbero portare il deficit sotto il tre per cento entro il 2012». «Vedremo se gli investitori - osserva il giornalista - giudicheranno credibile questa promessa». (ANSA).
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NAPOLITANO: AL WP, PER SUPERARE CRISI MAGGIORE INTEGRAZIONE UE
(AGI) - Washington, 27 mag. - Per Giorgio Napolitano «esiste una radicale dissonanza tra l’ideale della integrazione economica e la realtà di una eurozona che ha dieci diversi regime fiscali: una dissonanza che ha contribuito a produrre questa crisi». E’ quanto riporta David Ignatius, columnist del Washington Post, che ha raccontato sul giornale l’incontro avuto con il presidente della Repubblica, definito «uno dei grandi saggi d’Europa e un paladino per decenni della unità europea», in visita negli States. All’origine della crisi per il capo dello Stato c’è la « mancanza di politiche coordinate. Con questa crisi gli europei devono accettare che l’unione implica un parziale trasferimento di sovranità» perché l’attuale integrazione a metà non è forte abbastanza per sostenere una moneta comune. (AGI) Gis 271754 MAG 10 NNN
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